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	<title>Sito web di Antonio Conte artista</title>
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	<description>le opere, le esposizioni, i riconoscimenti</description>
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	<title>Sito web di Antonio Conte artista</title>
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		<title>Damnatio memoriae arriva in Italia</title>
		<link>https://antonioconteartista.com/damnatio-memoriae-sarno-mostra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 18:19:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Hvallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I briganti sono sempre esistiti, e non solo in Italia. È un fenomeno sociale e culturale che in qualche modo riguarda ogni storia, ogni popolo. Di brigantaggio si parlava già nell&#8217;antica Roma e nel medioevo. La questione meridionale è venuta dopo. Il brigante è una persona le cui attività sono al di fuori della legge. Possiamo definire come brigantaggio la lotta dei partigiani, operai e comunisti contro il nazismo, il fascismo e la borghesia italiana. Brigante è il Popolo di Seattle contro le multinazionali, i No Tav contro l&#8217;alta velocità ferroviaria. Briganti sono i ragazzi di tutto il mondo del movimento ambientalista Fridays for future, ispirati da Greta Thunberg. Briganti lo siamo ogni volta che scendiamo in piazza a protestare. L&#8217;idea di brigante come simbolo di rivoluzione e lotta contro i poteri forti. Brigante sono io, brigante sei tu. Contro ogni guerra. Ci vediamo sabato 4 marzo 2023 alle 10.00, al Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno per l&#8217;inaugurazione della mostra di arte contemporanea Damnatio Memoriae, a cura di Emanuela Marmo, organizzata in collaborazione con il Collettivo Artistico Hvallo, che riunisce quattordici artisti che operano in Italia e all’estero e l’Associazione Nuova Officina. Damnatio Memoriae nasce con le ricerche d’archivio dell’artista Giuliana Pugliese sul brigantaggio, ma presto evolve in chiave metaforica.  Il diritto romano comminava la Damnatio memoriae ai traditori e ai nemici del senato: la pena consisteva nella cancellazione di ogni traccia che riguardasse il condannato, come se mai fosse esistito. Gli artisti che via via entrano nel collettivo si interrogano, quindi, su concetti storici e insieme fuori tempo: chi è il “brigante”? Forse un archetipo utile a esplorare e rappresentare i processi di lotta, i rapporti di forza tra dominanti e dominati. La relazione tra oblio, memoria e storia è raccontata dagli artisti in modo diverso, tuttavia ci sono elementi comuni. Ad esempio, il ruolo del reperto viene completamente soggettivizzato: ci sono volti, ma le biografie sfumano; ci sono calchi, ma la presenza è remota; la figura umana non è filologicamente ricostruita, è generalmente sospesa; la documentazione fotografica è problematica. In effetti gli artisti mettono in discussione – per l’arte quanto per la storia – la possibilità di una rappresentazione univoca, evidenziando la soggettività o la manipolabilità della memoria. La dissoluzione o la forza dei ricordi e delle icone irrompono nelle opere, permettendo allo spettatore di variare la messa a fuoco e la percezione. La mostra è allestita nelle sale affrescate al secondo piano del Museo archeologico nazionale di Sarno, che dell&#8217;intero progetto mette in evidenza soprattutto la prospettiva al femminile, connettendola ai preziosi corredi in esposizione, provenienti da sepolture di donne di rango dell’VIII secolo a.C., e dialoga con le rappresentazioni femminili presenti sui soffitti e sulle pareti. In occasione dell’inaugurazione, sabato 4 marzo alle 10.30, Gerardo Rosato terrà un laboratorio di scultura per ragazzi di età compresa tra 10 e 13 anni. A seguire, alle 12.00 la pianista Sabina Mauro accompagnerà la cantante tedesca Lisa Böttcher in una performance musicale volta alla riscoperta di pianiste e compositrici di musica classica poco note. Domenica 5 marzo alle 11.00, gli allievi dei corsi di arti sceniche, teatro e danza contemporanea di Duodanza, con le coreografie di Carmela Fiore e la regia di Carlo Roselli, si esibiranno nella performance “Damnatio Memoriae 01”. La mostra è visitabile fino al 31 marzo nei giorni e negli orari di apertura del museo. L’ingresso e la partecipazione alle attività sono gratuiti. In mostra: Antonio Conte, Jonata Desogus, Marco Loddo, Giuliana Pugliese, Giordano Quaresima, Veronica Rastelli, Gerardo Rosato Info Via Cavour 7, Sarno (SA) (+39) 081941451 &#124; drm-cam.sarno@cultura.gov.it Orario: mart.-ven. 9.00-19.00 (ultimo ingresso 18.30) &#124; sab.-dom. e festivi 9.00-14.00 (ultimo ingresso ore 13.30) &#124; lunedì chiuso &#124; Ingresso gratuito. museicampania.cultura.gov.it &#124; facebook.com/ museoarcheologicosarno &#124; instagram.com/ museoarcheologicosarno Contatti mostra: emanuelamarmo@gmail.com</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I briganti sono sempre esistiti, e non solo in Italia. È un fenomeno sociale e culturale che in qualche modo riguarda ogni storia, ogni popolo. <span id="more-2112"></span></p>
<p>Di brigantaggio si parlava già nell&#8217;antica Roma e nel medioevo. La questione meridionale è venuta dopo. Il brigante è una persona le cui attività sono al di fuori della legge. Possiamo definire come brigantaggio la lotta dei partigiani, operai e comunisti contro il nazismo, il fascismo e la borghesia italiana. Brigante è il Popolo di Seattle contro le multinazionali, i No Tav contro l&#8217;alta velocità ferroviaria. Briganti sono i ragazzi di tutto il mondo del movimento ambientalista Fridays for future, ispirati da Greta Thunberg. Briganti lo siamo ogni volta che scendiamo in piazza a protestare. L&#8217;idea di brigante come simbolo di rivoluzione e lotta contro i poteri forti. Brigante sono io, brigante sei tu. Contro ogni guerra.</p>
<p>Ci vediamo sabato 4 marzo 2023 alle 10.00, al Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno per l&#8217;inaugurazione della mostra di arte contemporanea <em>Damnatio Memoriae</em>, a cura di<strong> Emanuela Marmo</strong>, organizzata in collaborazione con il Collettivo <strong>Artistico Hvallo</strong>, che riunisce quattordici artisti che operano in Italia e all’estero e l’<strong>Associazione Nuova Officina</strong>.</p>
<p>Damnatio Memoriae nasce con le ricerche d’archivio dell’artista Giuliana Pugliese sul brigantaggio, ma presto evolve in chiave metaforica.  Il diritto romano comminava la Damnatio memoriae ai traditori e ai nemici del senato: la pena consisteva nella cancellazione di ogni traccia che riguardasse il condannato, come se mai fosse esistito. Gli artisti che via via entrano nel collettivo si interrogano, quindi, su concetti storici e insieme fuori tempo: chi è il “brigante”? Forse un archetipo utile a esplorare e rappresentare i processi di lotta, i rapporti di forza tra dominanti e dominati.</p>
<p>La relazione tra oblio, memoria e storia è raccontata dagli artisti in modo diverso, tuttavia ci sono elementi comuni. Ad esempio, il ruolo del reperto viene completamente soggettivizzato: ci sono volti, ma le biografie sfumano; ci sono calchi, ma la presenza è remota; la figura umana non è filologicamente ricostruita, è generalmente sospesa; la documentazione fotografica è problematica. In effetti gli artisti mettono in discussione – per l’arte quanto per la storia – la possibilità di una rappresentazione univoca, evidenziando la soggettività o la manipolabilità della memoria. La dissoluzione o la forza dei ricordi e delle icone irrompono nelle opere, permettendo allo spettatore di variare la messa a fuoco e la percezione.</p>
<p>La mostra è allestita nelle sale affrescate al secondo piano del Museo archeologico nazionale di Sarno, che dell&#8217;intero progetto mette in evidenza soprattutto la prospettiva al femminile, connettendola ai preziosi corredi in esposizione, provenienti da sepolture di donne di rango dell’VIII secolo a.C., e dialoga con le rappresentazioni femminili presenti sui soffitti e sulle pareti.<br />
In occasione dell’inaugurazione, sabato 4 marzo alle 10.30, Gerardo Rosato terrà un laboratorio di scultura per ragazzi di età compresa tra 10 e 13 anni. A seguire, alle 12.00 la pianista Sabina Mauro accompagnerà la cantante tedesca Lisa Böttcher in una performance musicale volta alla riscoperta di pianiste e compositrici di musica classica poco note.</p>
<p>Domenica 5 marzo alle 11.00, gli allievi dei corsi di arti sceniche, teatro e danza contemporanea di Duodanza, con le coreografie di Carmela Fiore e la regia di Carlo Roselli, si esibiranno nella performance “Damnatio Memoriae 01”.<br />
La mostra è visitabile fino al 31 marzo nei giorni e negli orari di apertura del museo. L’ingresso e la partecipazione alle attività sono gratuiti.</p>
<p>In mostra: Antonio Conte, Jonata Desogus, Marco Loddo, Giuliana Pugliese, Giordano Quaresima, Veronica Rastelli, Gerardo Rosato</p>
<p>Info<br />
Via Cavour 7, Sarno (SA)<br />
(+39) 081941451 | drm-cam.sarno@cultura.gov.it<br />
Orario: mart.-ven. 9.00-19.00 (ultimo ingresso 18.30) | sab.-dom. e festivi 9.00-14.00 (ultimo ingresso ore 13.30) | lunedì chiuso | Ingresso gratuito.<br />
museicampania.cultura.gov.it | facebook.com/ museoarcheologicosarno | instagram.com/ museoarcheologicosarno<br />
Contatti mostra: emanuelamarmo@gmail.com</p>
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		<title>Aperitivo con Guido Maria Grillo: Anema Live</title>
		<link>https://antonioconteartista.com/aperitivo-guido-maria-grillo-anema-live/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2022 11:11:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Aperitivo con l'artista]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Piccola Galleria Resistente (PGR) apre il nuovo anno con Anema Live nuovo appuntamento musicale del format Aperitivo con l&#8217;artista previsto sabato 7 gennaio dalle ore 19,00. Protagonista della serata è il cantautore Guido Maria Grillo, che sarà intervistato da Erica Prisco e presenterà il suo ultimo lavoro: Anema Lesa (2022 – Private Stanze). L&#8217;EP è l&#8217;ideale seguito di Ànema (2021) di cui riprende le contaminazioni tra la canzone napoletana classica, il sound del bacino Mediterraneo e le suggestioni della musica elettronica. E tuttavia ne amplia il respiro, passando da una dimensione introspettiva ed individuale ad un racconto corale di sofferenza, lotta e resistenza dinanzi alle ingiustizie del mondo. Il singolo Nennella evoca ricordi e visioni di una coscienza tormentata, della nostalgia per una Nennella perduta per le strade dell&#8217;esistenza. La perdita è il leitmotiv dell&#8217;album, che tuttavia rifiuta di abbandonare la speranza: l&#8217;anima è lesa, ma mai sconfitta. I testi delle canzoni prendono forma in Napolitaliano, una lingua che è anch&#8217;essa contaminazione tra parole e linguaggi differenti, in bilico tra il passato aulico del dialetto classico partenopeo e un&#8217;urgenza di comunicazione tutta contemporanea. Ovvero tra le diverse anime di un cantautore in un viaggio infinito tra parole e musica, “perché chi tace quasi sempre mente. Se la bellezza non vale più niente, chi ci salverà per sempre?” &#160; Anema Live &#8211; Aperitivo con Guido Maria Grillo Sabato 7 gennaio dalle ore 19,00 Piccola Galleria Resistente &#8211; Studio di Antonio Conte Vico Santa Maria a Lanzati 23, Napoli I posti sono limitati, la prenotazione è obbligatoria al 349 055 03 76 Per informazioni: cell. 349 055 03 76 &#8211; Facebook – https://fb.me/e/50PPaIZvl &#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Piccola Galleria Resistente (PGR) apre il nuovo anno con <i><b>Anema Live</b></i> nuovo appuntamento musicale del <i>format</i> <i>Aperitivo con l&#8217;artista</i> previsto <u>sabato 7 gennaio dalle ore 19,00.</u> Protagonista della serata è il cantautore <b>Guido Maria Grillo</b>, che sarà intervistato da <b>Erica Prisco</b> e presenterà il suo ultimo lavoro: <i>Anema Lesa</i> (2022 – Private Stanze).<span id="more-2106"></span></p>
<p>L&#8217;EP è l&#8217;ideale seguito di <i>Ànema</i> (2021) di cui riprende le contaminazioni tra la canzone napoletana classica, il sound del bacino Mediterraneo e le suggestioni della musica elettronica. E tuttavia ne amplia il respiro, passando da una dimensione introspettiva ed individuale ad un racconto corale di sofferenza, lotta e resistenza dinanzi alle ingiustizie del mondo.</p>
<p>Il singolo <i>Nennella </i>evoca ricordi e visioni di una coscienza tormentata, della nostalgia per una <i>Nennella</i> perduta per le strade dell&#8217;esistenza. La perdita è il <i>leitmotiv</i> dell&#8217;album, che tuttavia rifiuta di abbandonare la speranza: l&#8217;<i>anima </i>è <i>lesa, </i>ma mai sconfitta.</p>
<p>I testi delle canzoni prendono forma in <i>Napolitaliano, </i>una lingua che è anch&#8217;essa contaminazione tra parole e linguaggi differenti, in bilico tra il passato aulico del dialetto classico partenopeo e un&#8217;urgenza di comunicazione tutta contemporanea. Ovvero tra le diverse anime di un cantautore in un viaggio infinito tra parole e musica, “<i>perché chi tace quasi sempre mente. Se la bellezza non vale più niente, chi ci salverà per sempre?</i>”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><b>Anema Live &#8211; Aperitivo con Guido Maria Grillo<br />
</b></i>Sabato 7 gennaio dalle ore 19,00<br />
Piccola Galleria Resistente &#8211; Studio di Antonio Conte<br />
Vico Santa Maria a Lanzati 23, Napoli<br />
<u><b>I posti sono limitati, la prenotazione è obbligatoria al 349 055 03 76</b></u></p>
<p>Per informazioni: cell. 349 055 03 76 &#8211; Facebook – <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><a href="https://fb.me/e/50PPaIZvl" rel="nofollow noopener" target="_blank">https://fb.me/e/50PPaIZvl </a></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quello che non sai di Lei</title>
		<link>https://antonioconteartista.com/quello-che-non-sai-di-lei-pgr-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Nov 2022 18:10:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Cuzzocrea]]></category>
		<category><![CDATA[Bianca Maria Castelli]]></category>
		<category><![CDATA[Camilla Segnini]]></category>
		<category><![CDATA[Giuditta Natali Elmi]]></category>
		<category><![CDATA[Marisa Del Monte]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Alviano Glaviano]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Melillo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, la Piccola Galleria Resistente ospita Quello che non sai di Lei, performance e intensa opera collettiva cui prendono parte Antonella Cuzzocrea, Bianca Maria Castelli, Camilla Segnini, Giuditta Natali Elmi, Marisa Del Monte, Paola Alviano Glaviano con la direzione artistica della stessa Antonella Cuzzocrea e la partecipazione di Pietro Melillo. Sei donne e racconti di vita vissuta, per condividere la scelta, la determinazione, il tradimento, la bellezza, la forza dell’insieme, il domani nella Piccola Galleria Resistente che per una sera si stringe intorno a Paola e al suo gesto di ribellione, a Bianca Maria che canta la sua dignità, a Giuditta che racconta del corpo, ad Antonella che, accompagnata da un cavallo, torna alle proprie radici, a Marisa che mostra le storie di una militanza comune ad altre latitudini e infine a Camilla che porta con sé tre generazioni di coraggio e libertà. Il punto di partenza è Nives, sposa straniera nella Napoli dei primi del Novecento. La sua storia ha atteso pazientemente per anni prima di essere scritta e quando è successo ha voluto fortemente con sé delle compagne: nasce così Quello che non sai di lei. L&#8217;incontro informale tra queste sei donne, che scoprono di avere un vissuto comune, è incentrato su una condizione femminile che ancora non può dirsi concretamente libera. La Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne acquista quindi il senso del recupero dell&#8217;identità e della condivisione, affinché ogni donna sappia che non è sola.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In occasione della </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, la Piccola Galleria Resistente ospita </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>Quello che non sai di Lei</b></i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>performance</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> e intensa opera collettiva cui prendono parte </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Antonella Cuzzocrea, Bianca Maria Castelli, Camilla Segnini, Giuditta Natali Elmi, Marisa Del Monte, Paola Alviano Glaviano </b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">con la direzione artistica della stessa Antonella Cuzzocrea e la partecipazione di </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Pietro Melillo</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sei donne e racconti di vita vissuta, per condividere la scelta, la determinazione, il tradimento, la bellezza, la forza dell’insieme, il domani nella Piccola Galleria Resistente che per una sera si stringe intorno a </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Paola </b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">e al suo gesto di ribellione, a </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Bianca Maria</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> che canta la sua dignità, a </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Giuditta</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> che racconta del corpo, ad </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Antonella</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> che, accompagnata da un cavallo, torna alle proprie radici, a </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Marisa</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> che mostra le storie di una militanza comune ad altre latitudini e infine a </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Camilla</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> che porta con sé tre generazioni di coraggio e libertà.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il punto di partenza è Nives, sposa straniera nella Napoli dei primi del Novecento. La sua storia ha atteso pazientemente per anni prima di essere scritta e quando è successo ha voluto fortemente con sé delle compagne: nasce così </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Quello che non sai di lei</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;incontro informale tra queste sei donne, che scoprono di avere un vissuto comune, è incentrato su una condizione femminile che ancora non può dirsi concretamente libera.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne acquista quindi il senso del recupero dell&#8217;identità e della condivisione, affinché ogni donna sappia che non è sola. </span></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://antonioconteartista.com/quello-che-non-sai-di-lei-pgr-napoli/">Quello che non sai di Lei</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://antonioconteartista.com">Sito web di Antonio Conte artista</a>.</p>
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		<title>Planet A: la Giornata del Contemporaneo è green</title>
		<link>https://antonioconteartista.com/planet-a-mostra-giornata-contemporaneo-a-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2022 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Piccola Galleria Resistente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 8 ottobre 2022 in occasione della XVIII Giornata del Contemporaneo, la Piccola Galleria Resistente apre al pubblico eccezionalmente dalle 11.00 alle 22.00 con la collettiva Planet A, a cura di Susanna Crispino, che riunisce i dipinti di Ciro D&#8217;Alessio e Antonio Conte e le installazioni di Veronica Rastelli. Il titolo della mostra riprende un noto slogan delle manifestazioni contro il Climate Change “There is no Planet B” e, in linea col filo conduttore della Giornata del Contemporaneo, che quest&#8217;anno è dedicata all’ecologia e alla sostenibilità, le opere ci parlano della necessità di salvaguardare l&#8217;ecosistema, ciascuno attraverso i propri mezzi e le proprie possibilità. Ciro D&#8217;Alessio gioca su una dimensione locale e universale: in Regi Lagni i rifiuti sono l&#8217;ingombrante presenza che invade uno specchio d&#8217;acqua. Il titolo fa provocatoriamente riferimento all&#8217;ambiziosa opera di ingegneria idraulica, avviata in Campania durante il Viceregno e ampliata dai Borbone, per drenare le acque piovane e prevenire le alluvioni.  Sebbene la rete di canali dei Regi Lagni sia attualmente oggetto di un progetto di riqualificazione dell&#8217;architetto paesaggista tedesco Andreas Kipar, il suo stato di abbandono e di inquinamento è paradigmatico. La raffigurazione di D&#8217;Alessio è priva di riferimenti geografici dello specchio d&#8217;acqua rappresentato, che restituisce unicamente la sensazione del disastro ambientale causato dal passaggio umano. Similmente, con Dissoluzione e Macerie, la dimensione dell&#8217;hic et nunc viene completamente abbandonata a favore di una sensazione di distruzione e abbandono: nei dipinti c&#8217;è un mondo in disfacimento, che ciascuno è chiamato a salvare. L&#8217;acqua è protagonista anche dei lavori di Antonio Conte. Di mari mossi, approdi e altre incertezze, realizzato a Molfetta durante un&#8217;estemporanea di pittura, è il punto di partenza della sua riflessione, che comincia dal mare, cui l&#8217;acrilico è dedicato: “Come marinai, profeti ed eroi prima di me ho voluto mettermi lontano, su un pontile in mezzo al mare, ballavo con le onde, ballavo con l&#8217;orizzonte, ballavo anche da solo all&#8217;occorrenza che mai nessuno mi ha insegnato a ballare male. Tutto per guardare con occhio mosso la terra ferma, Molfetta, il Duomo e la capitaneria come non le avevo mai viste. Molfetta nel cuore, dipingere il mare con l&#8217;acqua di mare. Acqua salata, solo acqua salata intorno, tutto intorno e nient&#8217;altro da bere. Un sorso per favore, un sorso d&#8217;amore”. Per arrivare a Gli ultimi sopravvissuti, in cui gli effetti tragici del cambiamento climatico trovano un simbolo nella familiare presenza delle scatole di Amazon. Il consumismo, l&#8217;avidità, l&#8217;indifferenza verso le conseguenze dei singoli comportamenti si sommano fino ad avere un devastante impatto globale, simboleggiato da Lemmings – Forced to the new world in cui riecheggiano le scelte obbligate dei cosiddetti “migranti climatici”, ovvero di coloro che abbandonano le proprie case a causa dei disastri provocati dalla crisi climatica, come inondazioni, tempeste, cicloni, siccità e che, in accordo con quanto sostengono ActionAid e l&#8217;UNHCR sono destinati ad aumentare nei prossimi anni. Le installazioni di Veronica Rastelli dialogano con i dipinti in mostra aprendo uno spiraglio di speranza, a partire dai materiali utilizzati. La sua ricerca l&#8217;ha condotta, partendo dal restauro dei tessuti, a sperimentare fibre naturali, sia antiche che nuove, con l&#8217;obiettivo di &#8220;prendere dalla natura e tornare alla natura&#8220;. Nei suoi lavori predilige la seta, perché è brillante e tenace, la lana perché è plasmabile e calda e facile da tingere con le tinture naturali, ma sperimenta ogni tipo di filato, scegliendolo per le sue caratteristiche intrinseche. In Gun(a)é combina la parola Gunè, ovvero il termine greco che indica “il femminile” e quello sanscrito Guna, che indica l&#8217;energia che avvolge tutte le cose, per un&#8217;installazione che simboleggia la forza che accoglie e genera la vita. I molteplici fili intrecciati confluiscono in un unico filo che definisce la trama dell&#8217;esistenza, in un ciclo infinito che sta a noi proteggere. Ma nulla è facile o scontato: con Il futuro ha bisogno di sogni evidenzia che, per dare forza e forma al desiderio di cambiare, bisogna essere “impetuosi come il mare, liberi come il cielo”. La Giornata del Contemporaneo La Giornata del Contemporaneo è una manifestazione promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani e realizzata con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e la collaborazione della Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nella sua diciottesima edizione – che come tradizione si svolgerà su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo musei, fondazioni, istituzioni pubbliche e private, gallerie, studi e spazi d’artista – la Giornata del Contemporaneo torna a ottobre, in presenza, con l’obiettivo di raccontare la rinata vitalità dell’arte contemporanea nel nostro Paese, dopo le restrizioni dovute a due anni di pandemia. La manifestazione manterrà comunque un formato ibrido, fisico e digitale, per favorire e valorizzare la partecipazione più ampia possibile con proposte online e offline, e avrà come filo conduttore il tema dell’ecologia, connesso a quello della sostenibilità: urgenze globali che ci mettono di fronte alla necessità di ripensare il sistema dell’arte contemporanea tramite una rinnovata consapevolezza e una più diffusa sensibilità. Note Biografiche Antonio Conte nasce nel 1981 a Napoli, dove vive e lavora. Nel 2009 si laurea all’Accademia di Belle Arti di Napoli e comincia a dedicarsi alla pittura. Mostra un interesse spiccato per la comunicazione massificata e la “civiltà dell’immagine” che trova espressione in diversi progetti come Facce da Facebook (2009 – 2014), The Truman Show – La vita segreta di due pesciolini napoletani (2012 – 2013) e in Artisti in Quarantena (2014). Le sue riflessioni si concentrano sul rapporto tra potere, politica globale e consumismo, contrapposti alla solidarietà ed alla condivisione. Il 2020 segna il passaggio dalle tematiche sociali ad una ricerca più intimista, cominciata nell’anno precedente e stimolata dal lungo isolamento dovuto alla pandemia. Il suo linguaggio pittorico mostra tangenze con il cromatismo intenso dei padri della Pop Art e lo spirito Dada, che omaggia ideando giochi di parole e cercando contaminazioni con altre discipline artistiche. Inoltre la sua vena istrionica lo spinge a coinvolgere gli spettatori attraverso la partecipazione attiva, il gioco e</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sabato 8 ottobre 2022 in occasione della XVIII Giornata del Contemporaneo, la Piccola Galleria Resistente apre al pubblico eccezionalmente dalle 11.00 alle 22.00 con la collettiva </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Planet A</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, a cura di </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Susanna Crispino</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, che riunisce i dipinti di </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ciro D&#8217;Alessio</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> e </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Antonio Conte </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">e le installazioni di </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Veronica Rastelli</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">. </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il titolo della mostra riprende un noto slogan delle manifestazioni contro il Climate Change “</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>There is no Planet B</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">” e, in linea col filo conduttore della Giornata del Contemporaneo, che quest&#8217;anno è dedicata all’ecologia e alla sostenibilità, le opere ci parlano della necessità di salvaguardare l&#8217;ecosistema, ciascuno attraverso i propri mezzi e le proprie possibilità.</span></span></strong></p>
<figure id="attachment_2074" aria-describedby="caption-attachment-2074" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-2074 size-full" src="https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/10/Ciro-D-Alessio-Regi-Lagni.jpg" alt="Planet A" width="1280" height="974" srcset="https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/10/Ciro-D-Alessio-Regi-Lagni.jpg 1280w, https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/10/Ciro-D-Alessio-Regi-Lagni-768x584.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-2074" class="wp-caption-text"><strong>Ciro D&#8217;Alessio, Regi Lagni</strong></figcaption></figure>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ciro D&#8217;Alessio </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">gioca su una dimensione locale e universale: in </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Regi Lagni</i></span></span> <span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">i rifiuti sono l&#8217;ingombrante presenza che invade uno specchio d&#8217;acqua. Il titolo fa provocatoriamente riferimento all&#8217;ambiziosa opera di ingegneria idraulica, avviata in Campania durante il Viceregno e ampliata dai Borbone, per drenare le acque piovane e prevenire le alluvioni. </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sebbene la rete di canali dei Regi Lagni sia attualmente oggetto di un progetto di riqualificazione dell&#8217;architetto paesaggista tedesco </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Andreas Kipar</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, il suo stato di abbandono e di inquinamento è paradigmatico. La raffigurazione di D&#8217;Alessio è priva di riferimenti geografici dello specchio d&#8217;acqua rappresentato, che restituisce unicamente la sensazione del disastro ambientale causato dal passaggio umano. </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Similmente, con</span></span><i> </i><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Dissoluzione</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> e </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Macerie</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, la dimensione dell&#8217;</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>hic et nunc</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> viene completamente abbandonata a favore di una sensazione di distruzione e abbandono: nei dipinti c&#8217;è un mondo in disfacimento, che ciascuno è chiamato a salvare. </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;acqua è protagonista anche dei lavori di </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Antonio Conte</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">. </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Di mari mossi, approdi e altre incertezze, </i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">realizzato a Molfetta durante un&#8217;estemporanea di pittura, è il punto di partenza della sua riflessione, che comincia dal mare, cui l&#8217;acrilico è dedicato: “</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Come marinai, profeti ed eroi prima di me ho voluto mettermi lontano, su un pontile in mezzo al mare, ballavo con le onde, ballavo con l&#8217;orizzonte, ballavo anche da solo all&#8217;occorrenza che mai nessuno mi ha insegnato a ballare male. Tutto per guardare con occhio mosso la terra ferma, Molfetta, il Duomo e la capitaneria come non le avevo mai viste. Molfetta nel cuore, dipingere il mare con l&#8217;acqua di mare. Acqua salata, solo acqua salata intorno, tutto intorno e nient&#8217;altro da bere. Un sorso per favore, un sorso d&#8217;amore</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">”.</span></span></strong></p>
<figure id="attachment_2073" aria-describedby="caption-attachment-2073" style="width: 732px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-2073 size-full" src="https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/10/Antonio-Conte-Di-mari-mossi-approdi-e-altre-incertezze.jpg" alt="Planet A" width="732" height="720" srcset="https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/10/Antonio-Conte-Di-mari-mossi-approdi-e-altre-incertezze.jpg 732w, https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/10/Antonio-Conte-Di-mari-mossi-approdi-e-altre-incertezze-768x755.jpg 768w" sizes="(max-width: 732px) 100vw, 732px" /><figcaption id="caption-attachment-2073" class="wp-caption-text">Antonio Conte, Di mari mossi, approdi e altre incertezze</figcaption></figure>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per arrivare a </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Gli ultimi sopravvissuti</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, in cui gli effetti tragici del cambiamento climatico trovano un simbolo nella familiare presenza delle scatole di Amazon. Il consumismo, l&#8217;avidità, l&#8217;indifferenza verso le conseguenze dei singoli comportamenti si sommano fino ad avere un devastante impatto globale, simboleggiato da </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Lemmings – Forced to the new world</i></span></span> <span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">in cui riecheggiano le scelte obbligate dei cosiddetti “migranti climatici”, ovvero di coloro che abbandonano le proprie case a causa dei disastri provocati dalla crisi climatica, come inondazioni, tempeste, cicloni, siccità e che, in accordo con quanto sostengono ActionAid e l&#8217;UNHCR sono destinati ad aumentare nei prossimi anni. </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le installazioni di </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Veronica Rastelli </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">dialogano con i dipinti in mostra aprendo uno spiraglio di speranza, a partire dai materiali utilizzati. La sua ricerca l&#8217;ha condotta, partendo dal restauro dei tessuti, a sperimentare fibre naturali, sia antiche che nuove, con l&#8217;obiettivo di &#8220;</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>prendere dalla natura e tornare alla natura</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8220;. </span></span></strong></p>
<figure id="attachment_2075" aria-describedby="caption-attachment-2075" style="width: 480px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-2075 size-full" src="https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/10/Veronica-Rastelli-Gunae-scaled.jpeg" alt="Planet A - Gun(a)é" width="480" height="720" srcset="https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/10/Veronica-Rastelli-Gunae-scaled.jpeg 480w, https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/10/Veronica-Rastelli-Gunae-768x1151.jpeg 768w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /><figcaption id="caption-attachment-2075" class="wp-caption-text">Veronica Rastelli, Gun(a)é</figcaption></figure>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nei suoi lavori predilige la seta, perché è brillante e tenace, la lana perché è plasmabile e calda e facile da tingere con le tinture naturali, ma sperimenta ogni tipo di filato, scegliendolo per le sue caratteristiche intrinseche. </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">In </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Gun(a)é</i></span></span> <span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">combina la parola </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Gunè</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, ovvero il termine greco che indica “il femminile” e quello sanscrito </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Guna,</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> che indica l&#8217;energia che avvolge tutte le cose, per un&#8217;installazione che simboleggia la forza che accoglie e genera la vita. I molteplici fili intrecciati confluiscono in un unico filo che definisce la trama dell&#8217;esistenza, in un ciclo infinito che sta a noi proteggere. Ma nulla è facile o scontato: con </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Il futuro ha bisogno di sogni</i></span></span> <span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">evidenzia che, per dare forza e forma al desiderio di cambiare, bisogna essere “</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>impetuosi come il mare, liberi come il cielo”</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></strong></p>
<h2><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La Giornata del Contemporaneo </span></span></strong></h2>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La Giornata del Contemporaneo è una manifestazione promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani e realizzata con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e la collaborazione della Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nella sua diciottesima edizione – che come tradizione si svolgerà su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo musei, fondazioni, istituzioni pubbliche e private, gallerie, studi e spazi d’artista – la Giornata del Contemporaneo torna a ottobre, in presenza, con l’obiettivo di raccontare la rinata vitalità dell’arte contemporanea nel nostro Paese, dopo le restrizioni dovute a due anni di pandemia. </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La manifestazione manterrà comunque un formato ibrido, fisico e digitale, per favorire e valorizzare la partecipazione più ampia possibile con proposte online e offline, e avrà come filo conduttore il tema dell’ecologia, connesso a quello della sostenibilità: urgenze globali che ci mettono di fronte alla necessità di ripensare il sistema dell’arte contemporanea tramite una rinnovata consapevolezza e una più diffusa sensibilità.</span></span></strong></p>
<h2><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Note Biografiche</span></span></strong></h2>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Antonio Conte</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> nasce nel 1981 a Napoli, dove vive e lavora. Nel 2009 si laurea all’Accademia di Belle Arti di Napoli e comincia a dedicarsi alla pittura. Mostra un interesse spiccato per la comunicazione massificata e la “civiltà dell’immagine” che trova espressione in diversi progetti come </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Facce da Facebook</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (2009 – 2014), </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>The Truman Show – La vita segreta di due pesciolini napoletani </i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">(2012 – 2013) e in </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Artisti in Quarantena </i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">(2014). </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le sue riflessioni si concentrano sul rapporto tra potere, politica globale e consumismo, contrapposti alla solidarietà ed alla condivisione. Il 2020 segna il passaggio dalle tematiche sociali ad una ricerca più intimista, cominciata nell’anno precedente e stimolata dal lungo isolamento dovuto alla pandemia. </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il suo linguaggio pittorico mostra tangenze con il cromatismo intenso dei padri della Pop Art e lo spirito Dada, che omaggia ideando giochi di parole e cercando contaminazioni con altre discipline artistiche. Inoltre la sua vena istrionica lo spinge a coinvolgere gli spettatori attraverso la partecipazione attiva, il gioco e l’umorismo.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ciro D&#8217;Alessio</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> nasce a Napoli nel 1977. Compie studi umanistici e filosofici ed in parallelo comincia la sua attività pittorica, prima come autodidatta, poi sotto la guida di alcuni esponenti della pittura figurativa napoletana, con i quali espone le sue prime opere. </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Trova nella pittura un aggancio alla concretezza sensibile del mondo, che gioca un ruolo ormai così marginale nella cultura contemporanea, avviata su percorsi di smaterializzazione e fabulazione. </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;interesse per la materia sensibile lo ha portato in una prima fase a sperimentare un impressionismo figurativo molto personalizzato. In seguito la materia pittorica si è progressivamente sempre più staccata dalla sua funzione figurativa e simbolica per diventare il fine stesso della pittura, in un libero gioco di contrasti ed armonie. </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Impressionismo informale </i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">è la formula che ha scelto per sintetizzare questa fase del suo lavoro: se da un lato l&#8217;ispirazione è data da un&#8217;immagine concreta e sensibile, dall&#8217;altro le energie e le sensazioni racchiuse nell&#8217;immagine superano i limiti della forma, per concretizzarsi in materia pittorica che si espande in libertà.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Veronica Rastelli </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">nasce a Baden (Svizzera) nel 1974. Si laurea all&#8217;Accademia di Belle Arti di Napoli e comincia il suo percorso artistico come pittrice. Da sempre sensibile all’idea di fisicità, volge la sua ricerca artistica verso la creazione di installazioni, che le consentono di realizzare opere composte da più moduli, come storie alle quali si possa sempre aggiungere qualcosa.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dopo aver studiato restauro dei tessuti, il suo approccio alla creazione si è spostato ulteriormente in direzione della tridimensionalità: ha cominciato a lavorare la fibra tessile naturale tessendola e plasmandola per realizzare delle sculture, utilizzando il feltro come argilla, ed assecondando l&#8217;idea di composizioni di ampio respiro.  </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;utilizzo di filati e tessuti, inoltre, le consente un approccio lento e meditativo, con un ritmo cadenzato come nella musica e di sperimentare fibre e tinture naturali, che sceglie per le loro proprietà espressive e plastiche.</span></span></strong></p>
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		<title>Sempe ccà. Preghiere napoletane di Valerio Bruner</title>
		<link>https://antonioconteartista.com/preghiere-napoletane-valerio-bruner/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2022 10:06:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Liccardo]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Rosa D'Auria]]></category>
		<category><![CDATA[Concerto]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Valerio Bruner]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://antonioconteartista.com/?p=2049</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alla Piccola Galleria Resistente (PGR) torna il format Aperitivo con l&#8217;artista. Il secondo appuntamento è con Valerio Bruner venerdì 8 luglio dalle ore 20,30 nello Studio di Antonio Conte in Via Santa Maria a Lanzati 23 (Napoli). L&#8217;incontro si intitola Sempe Ccà. Preghiere napoletane ed è una serata dedicata a Mario Paciolla, giornalista e attivista italiano scomparso in circostanze misteriose il 15 luglio 2020 presso la sua casa di San Vicente del Caguán in Colombia. Attraverso momenti poetici e musicali, e partendo proprio dal ricordo di Mario Paciolla e dalla canzone a lui dedicata, insieme ad Alessandro Liccardo (chitarra acustica) e Angela Rosa D&#8217;Auria (letture), Valerio Bruner condurrà gli spettatori in un viaggio evocativo attraverso quella Napoli mistica e dannata, fatta di vite e storie in cui, come in un moderno Caravaggio, sono le ombre a dare senso e significato all’intero quadro. L’evento è finalizzato a sostenere un documentario dedicato alla vita di Mario Paciolla, affinché si cerchi la verità su quanto gli è successo. Il progetto, che gode del patrocinio morale di Comune di Napoli, Università degli Studi di Napoli L’Orientale e Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania, raccoglierà le testimonianze delle persone che hanno conosciuto il giovane attivista e seguirà le fasi di registrazione di Sempe Ccà, brano inedito in lingua napoletana scritto da Bruner in ricordo di Mario. La serata Sempe Ccà. Preghiere napoletane è finalizzata alla promozione del progetto dedicato a Mario Paciolla. L&#8217;ingresso è su libera donazione. Come ringraziamento i donatori riceveranno una copia dell&#8217;omonima raccolta di poesie di Valerio Bruner e un&#8217;opera realizzata da Antonio Conte in occasione dell&#8217;evento. Il ricavato della serata sarà destinato alla realizzazione del progetto. Sempe Ccà. Preghiere napoletane Incontro con Valerio Bruner Valerio Bruner &#8211; voce, chitarra acustica Alessandro Liccardo &#8211; chitarra acustica Letture di Angela Rosa D&#8217;Auria Venerdì 8 luglio dalle ore 20,30 Studio di Antonio Conte &#8211; Vico Santa Maria a Lanzati 23, Napoli Prenotazione obbligatoria al 3490550376 Ingresso gratuito con libera donazione Per informazioni: Facebook &#8211; https://www.facebook.com/events/393455819557261/</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://antonioconteartista.com/preghiere-napoletane-valerio-bruner/">Sempe ccà. Preghiere napoletane di Valerio Bruner</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://antonioconteartista.com">Sito web di Antonio Conte artista</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Alla Piccola Galleria Resistente (PGR) torna il </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">format </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Aperitivo con l&#8217;artista.</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> Il secondo appuntamento è con </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Valerio Bruner</b></span></span> <span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><u>venerdì 8 luglio </u></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><u>dalle ore 20,30</u></span></span> <span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">nello Studio di Antonio Conte in Via Santa Maria a Lanzati 23 (Napoli)</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">. </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;incontro si intitola </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i><b>Sempe Ccà. Preghiere napoletane</b></i></span></span><i> </i><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">ed è una serata dedicata a </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Mario Paciolla</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, giornalista e attivista italiano scomparso in circostanze misteriose il 15 luglio 2020 presso la sua casa di San Vicente del Caguán in Colombia.</span></span></p>
<p><span id="more-2049"></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Attraverso momenti poetici e musicali, e partendo proprio dal ricordo di Mario Paciolla e dalla canzone a lui dedicata, insieme ad </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Alessandro Liccardo</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (chitarra acustica) e </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Angela Rosa</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong> D&#8217;Auria</strong> (letture), </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Valerio Bruner condurrà gli spettatori in un viaggio evocativo attraverso quella Napoli mistica e dannata, fatta di vite e storie in cui, come in un moderno Caravaggio, sono le ombre a dare senso e significato all’intero quadro. </span></span></p>
<figure id="attachment_2051" aria-describedby="caption-attachment-2051" style="width: 1080px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2051" src="https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/07/Valerio-Bruner-Ph-Lino-Verdicchio--scaled.jpg" alt="Sempe ccà Preghiere napoletane" width="1080" height="720" srcset="https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/07/Valerio-Bruner-Ph-Lino-Verdicchio--scaled.jpg 1080w, https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/07/Valerio-Bruner-Ph-Lino-Verdicchio--768x512.jpg 768w, https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/07/Valerio-Bruner-Ph-Lino-Verdicchio--1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><figcaption id="caption-attachment-2051" class="wp-caption-text">Valerio Bruner, foto Lino Verdicchio</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’evento è finalizzato a sostenere un documentario dedicato alla vita di Mario Paciolla, affinché si cerchi la verità su quanto gli è successo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il progetto, che gode del patrocinio morale di Comune di Napoli, Università degli Studi di Napoli L’Orientale e Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania, raccoglierà le testimonianze delle persone che hanno conosciuto il giovane attivista e seguirà le fasi di registrazione di </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Sempe Ccà</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, brano inedito in lingua napoletana scritto da Bruner in ricordo di Mario.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La serata </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Sempe Ccà. Preghiere napoletane </i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">è finalizzata alla promozione del progetto dedicato a Mario Paciolla. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>L&#8217;ingresso è su libera donazione.</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> Come ringraziamento i donatori riceveranno una copia dell&#8217;omonima raccolta di poesie di Valerio Bruner e un&#8217;opera realizzata da Antonio Conte in occasione dell&#8217;evento.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">I</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>l ricavato della serata sarà destinato alla realizzazione del progetto</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Sempe Ccà. Preghiere napoletane<br />
</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Incontro con Valerio Bruner<br />
</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Valerio Bruner &#8211; voce, chitarra acustica<br />
</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Alessandro Liccardo &#8211; chitarra acustica<br />
</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Letture di Angela Rosa D&#8217;Auria<br />
</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Venerdì 8 luglio dalle ore 20,30<br />
</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Studio di Antonio Conte &#8211; Vico Santa Maria a Lanzati 23, Napoli</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><u><b>Prenotazione obbligatoria al 3490550376</b></u></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ingresso gratuito con libera donazione<br />
</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per informazioni: Facebook &#8211; </span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="https://www.facebook.com/events/393455819557261/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">https://www.facebook.com/events/393455819557261/</span></span></a></u></span></span></p>
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		<title>Damnatio Memoriae. Briganti a Berlino</title>
		<link>https://antonioconteartista.com/damnatio-memoriae-berlino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 10:21:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Conte]]></category>
		<category><![CDATA[berlino]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://antonioconteartista.com/?p=1995</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 18 al 25 giugno si tiene a Berlino (nell&#8217;Atelier Vulkanfiberfabrik di Adolf-Damaschke Strasse 56/58, Werder (Havel) la prima mostra del Collettivo Hvallo, intitolata Damnatio Memoriae. La seconda tappa, ancora berlinese, è dal 1 al 3 luglio presso la Prigione del tribunale distrettuale di Seelenbinder Strasse 26 Il collettivo è nato qualche anno fa da un incontro a Matera tra gli artisti Veronica Rastelli, Gerardo Rosato, Giordano Quaresima, Giuliana Pugliese e Antonio Conte. In mostra le opere di Lisa Bottcher, Antonio Conte, Jonata Desogus, Katharina Forster, Sebastian Klug, Andrea Linss, Marco Loddo, Giuliana Pugliese, Giordano Quaresima, Veronica Rastelli, Gerardo Rosato, Jane Peter E.R. Sonnta, Mad Vision, Franco Zalazar. Un evento artistico fra concerti, video, perfomance con Tropical diaspora records, Hilde Lindset, Antonella Maggio e Lars Voges.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 18 al 25 giugno si tiene a Berlino (nell&#8217;<strong>Atelier Vulkanfiberfabrik</strong> di Adolf-Damaschke Strasse 56/58, Werder (Havel) la prima mostra del <strong>Collettivo Hvallo</strong>, intitolata <strong><em>Damnatio Memoriae</em></strong>. La seconda tappa, ancora berlinese, è dal 1 al 3 luglio presso la Prigione del tribunale distrettuale di Seelenbinder Strasse 26</p>
<p>Il collettivo è nato qualche anno fa da un incontro a Matera tra gli artisti Veronica Rastelli, Gerardo Rosato, Giordano Quaresima, Giuliana Pugliese e Antonio Conte.</p>
<p>In mostra le opere di <strong>Lisa Bottcher, Antonio Conte, Jonata Desogus, Katharina Forster, Sebastian Klug, Andrea Linss, Marco Loddo, Giuliana Pugliese, Giordano Quaresima, Veronica Rastelli, Gerardo Rosato, Jane Peter E.R. Sonnta, Mad Vision, Franco Zalazar</strong>.</p>
<p>Un evento artistico fra concerti, video, perfomance con Tropical diaspora records, Hilde Lindset, Antonella Maggio e Lars Voges.</p>
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		<title>Senza Titolo. Dalla classe alla mostra</title>
		<link>https://antonioconteartista.com/senza-titolo-liceo-artistico-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2022 11:33:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo Artistico Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Piccola Galleria Resistente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://antonioconteartista.com/?p=1984</guid>

					<description><![CDATA[<p>Venerdì 10 giugno 2022 la Piccola Galleria Resistente ospiterà, per la prima volta, una mostra ideata e curata dagli alunni del Liceo Artistico Statale di Napoli. L&#8217;esposizione, intitolata Senza titolo, vedrà protagonista le opere e performance della classe IV F. Eleonora Ciciliano, Blanca D’amore, Giuseppe De Cesare, Mattia De Domenico, Giulia De Simone, Federica Ferrigno, Giulia Formisano, Carmine Mirola, Maria Anna Moschetti, Serena Murante, Giuseppe Palma, Caterina Piccolo, Sara Piccolo, Daniele Rensi, Alessia Russo, Martina Russo, Paola Sacco, Giuseppe Sannino, Gennaro Sica, Emanuele Spina, Claudia Starita, Carmela Taliercio, Serena Zanga presentano i loro lavor. Il tema scelto vuole rappresentare la volontà dei ragazzi di elaborare in maniera creativa sui problemi sociali e personali a loro più vicini. La mostra è coordinata dalle professoresse Rita Alessandra Fusco, Assunta Colucci e Carolina Gregorio. L’opening è previsto dalle ore 19:00 presso LA Piccola Galleria Resistente, in Vico Santa Maria a Lanzati 23, Napoli</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Venerdì 10 giugno 2022</span> <span style="font-size: large;">la <strong>Piccola Galleria Resistente</strong></span><span style="font-size: large;"> ospiterà, per la prima volta, una mostra ideata e curata dagli alunni del Liceo Artistico Statale di Napoli. L&#8217;esposizione, intitolata </span><span style="font-size: large;"><em>Senza titolo,</em> vedrà protagonista le opere e performance della classe IV F</span><span style="font-size: large;">.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span id="more-1984"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;"><strong>Eleonora Ciciliano, Blanca D’amore, Giuseppe De Cesare, Mattia De Domenico, Giulia De Simone, Federica Ferrigno, Giulia Formisano, Carmine Mirola, Maria Anna Moschetti, Serena Murante, Giuseppe Palma, Caterina Piccolo, Sara Piccolo, Daniele Rensi, Alessia Russo, Martina Russo, Paola Sacco, Giuseppe Sannino, Gennaro Sica, Emanuele Spina, Claudia Starita, Carmela Taliercio, Serena Zanga</strong> presentano i loro lavor. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Il tema scelto vuole rappresentare </span><span style="font-size: large;">la volontà dei ragazzi di elaborare in maniera creativa</span><span style="font-size: large;"> sui </span><span style="font-size: large;">problemi sociali e personali a loro più vicini. </span><span style="font-family: Bahnschrift SemiLight, sans-serif;"><span style="font-size: large;">La mostra è coordinata dalle professoresse Rita Alessandra Fusco, Assunta Colucci e Carolina Gregorio.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">L’opening è previsto dalle </span><span style="font-size: large;">ore 19:00</span><span style="font-size: large;"> presso LA Piccola Galleria Resistente, in </span><span style="font-size: large;">Vico Santa Maria a Lanzati 23, Napoli </span></p>
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		<title>Ritratto Segreto alla Piccola Galleria Resistente</title>
		<link>https://antonioconteartista.com/ritratto-segreto-piccola-galleria-resistente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2022 13:53:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Conte]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Piccola Galleria Resistente]]></category>
		<category><![CDATA[Ritratti]]></category>
		<category><![CDATA[Teresa Capasso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://antonioconteartista.com/?p=1980</guid>

					<description><![CDATA[<p>La PGR Piccola Galleria Resistente ospita il progetto Ritratto/Segreto di Teresa Capasso. Un nuovo appuntamento per arricchire di volti e anime un lavoro iniziato nel 2018. L&#8217;artista chiede di porsi di fronte al suo obiettivo, ognuno con il suo mondo e ciascuno con i suoi segreti. Niente altro che questo semplice complicato gesto. Appuntamento Venerdì 27 Maggio 2022 alla Piccola Galleria Resistente di Antonio Conte In Vico Santa Maria a Lanzati 23, Napoli. Start ore 19:00 Sessione ritratti venerdì 27, mostra sabato 28 e domenica 29 maggio 2022.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="d2edcug0 hpfvmrgz qv66sw1b c1et5uql oi732d6d ik7dh3pa ht8s03o8 a8c37x1j fe6kdd0r mau55g9w c8b282yb keod5gw0 nxhoafnm aigsh9s9 d3f4x2em iv3no6db jq4qci2q a3bd9o3v b1v8xokw oo9gr5id" dir="auto">La PGR Piccola Galleria Resistente ospita il progetto Ritratto/Segreto di Teresa Capasso.</span></p>
<p><span class="d2edcug0 hpfvmrgz qv66sw1b c1et5uql oi732d6d ik7dh3pa ht8s03o8 a8c37x1j fe6kdd0r mau55g9w c8b282yb keod5gw0 nxhoafnm aigsh9s9 d3f4x2em iv3no6db jq4qci2q a3bd9o3v b1v8xokw oo9gr5id" dir="auto">Un nuovo appuntamento per arricchire di volti e anime un lavoro iniziato nel 2018.<br />
</span><span class="d2edcug0 hpfvmrgz qv66sw1b c1et5uql oi732d6d ik7dh3pa ht8s03o8 a8c37x1j fe6kdd0r mau55g9w c8b282yb keod5gw0 nxhoafnm aigsh9s9 d3f4x2em iv3no6db jq4qci2q a3bd9o3v b1v8xokw oo9gr5id" dir="auto">L&#8217;artista chiede di porsi di fronte al suo obiettivo, ognuno con il suo mondo e ciascuno con i suoi segreti. Niente altro che questo semplice complicato gesto.</p>
<p>Appuntamento Venerdì 27 Maggio 2022 alla Piccola Galleria Resistente di Antonio Conte<br />
In Vico Santa Maria a Lanzati 23, Napoli.<br />
Start ore 19:00<br />
Sessione ritratti venerdì 27, mostra sabato 28 e domenica 29 maggio 2022.</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://antonioconteartista.com/ritratto-segreto-piccola-galleria-resistente/">Ritratto Segreto alla Piccola Galleria Resistente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://antonioconteartista.com">Sito web di Antonio Conte artista</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ready Made Life.  Aperitivo con Marco Parente</title>
		<link>https://antonioconteartista.com/marco-parente-ready-made-life/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 11:20:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Piccola Galleria Resistente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://antonioconteartista.com/?p=1972</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Piccola Galleria Resistente (PGR) si apre alla musica ed ai musicisti. Venerdì 6 maggio dalle ore 19,00 lo Studio di Antonio Conte ospita il primo appuntamento del format Aperitivo con l&#8217;artista. L&#8217;esordio è affidato a Marco Parente, musicista e cantautore della scena indie, napoletano di nascita ma toscano di adozione. Per la sua serata, intitolata Ready Made Life, Parente sarà Intervistato da Erica Prisco e presenterà il suo ultimo album: Life. Per Ready Made Life il cantautore prende spunto da una celebre frase di Marcel Duchamp, con cui condivide il giorno di nascita: “[&#8230;] mi sono servito dell&#8217;arte per stabilire un modus vivendi, una specie di metodo per capire la vita, cercare cioè il momento di fare della mia stessa vita un&#8217;opera d&#8217;arte[&#8230;]&#8220;. Vuole quindi offrire un&#8217;esperienza a tutto tondo in cui, attraverso le parole, le note e la voce, mette in scena se stesso nello studio di un pittore. La serata evento mette in dialogo artista e pubblico, ovvero, per dirla con le parole dello stesso Parente, incomincia con l&#8217;occhiata dello spettatore e finisce col suo sbattere di ciglia. L&#8217;album Life è l&#8217;ultimo della trilogia #POE3ISNOTDEAD in cui figurano gli EP American Buffet e I Passi Della Cometa – Marco Parente suona Dino Campana, entrambi del 2020. È il nono album solista di Parente e riguarda la vita quotidiana, quella che continua a fluire nonostante il sentore di assurdo e di irrisolto che ci circonda, nonostante il cambiamento dei comportamenti e del sentire portato dalla pandemia, la quale diventa rumore di fondo grazie alla capacità umana di abituarsi a tutto. Dieci tracce che attraversano le sfumature del vivere, dal brano di apertura Nella Giungla, in cui le immagini sono sperimentazioni fotografiche dello stesso cantautore, passando per Ma quand&#8217;è che si ricomincia da capo che incarna l&#8217;attesa interminabile di una rinnovata normalità, e giungendo infine a Bar 90 che chiude l&#8217;album e che, anche se “dopo gli alieni, siamo noi la specie più irrisolta” apre alla speranza del rinascimento dell&#8217;umanità attraverso l&#8217;amore. Ready Made Life &#8211; Aperitivo con Marco Parente Venerdì 6 Maggio dalle ore 19,00 Studio di Antonio Conte &#8211; Vico Santa Maria a Lanzati 23, Napoli Prenotazione obbligatoria al 3490550376 &#8211; Previsto un piccolo contributo per la serata Per informazioni: Facebook &#8211; Evento Facebook</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://antonioconteartista.com/marco-parente-ready-made-life/">Ready Made Life.  Aperitivo con Marco Parente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://antonioconteartista.com">Sito web di Antonio Conte artista</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Piccola Galleria Resistente (PGR) si apre alla musica ed ai musicisti. <u>Venerdì 6 maggio dalle ore 19,00</u> lo Studio di Antonio Conte ospita il primo appuntamento del <i>format</i> <i>Aperitivo con l&#8217;artista</i>. L&#8217;esordio è affidato a <b>Marco Parente</b>, musicista e cantautore della scena <i>indie</i>, napoletano di nascita ma toscano di adozione. Per la sua serata, intitolata <i><b>Ready Made Life</b></i>, Parente sarà Intervistato da <b>Erica Prisco</b> e presenterà il suo ultimo album: <i><b>Life</b></i>.</p>
<p><span id="more-1972"></span></p>
<p>Per <i>Ready Made Life </i>il cantautore prende spunto da una celebre frase di <b>Marcel Duchamp</b>, con cui condivide il giorno di nascita: “[&#8230;] <i>mi sono servito dell&#8217;arte per stabilire un modus vivendi, una specie di metodo per capire la vita, cercare cioè il momento di fare della mia stessa vita un&#8217;opera d&#8217;arte[&#8230;]</i>&#8220;.</p>
<p>Vuole quindi offrire un&#8217;esperienza a tutto tondo in cui, attraverso le parole, le note e la voce, mette in scena se stesso nello studio di un pittore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1976 aligncenter" src="https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/04/marco-parente.jpg" alt="" width="1058" height="595" srcset="https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/04/marco-parente.jpg 1058w, https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/04/marco-parente-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1058px) 100vw, 1058px" /></p>
<p>La serata evento mette in dialogo artista e pubblico, ovvero, per dirla con le parole dello stesso Parente,<i> incomincia con l&#8217;occhiata dello spettatore e finisce col suo sbattere di ciglia</i>.</p>
<p>L&#8217;album <i>Life </i>è l&#8217;ultimo della trilogia<b> #POE3ISNOTDEAD</b> in cui figurano gli EP <i>American Buffet </i>e <i>I Passi Della Cometa – Marco Parente suona Dino Campana</i>, entrambi del 2020.</p>
<p>È il nono album solista di Parente e riguarda la vita quotidiana, quella che continua a fluire nonostante il sentore di assurdo e di irrisolto che ci circonda, nonostante il cambiamento dei comportamenti e del sentire portato dalla pandemia, la quale diventa rumore di fondo grazie alla capacità umana di abituarsi a tutto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1977 aligncenter" src="https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/04/life-copertina-disco.jpg" alt="life copertina disco" width="746" height="720" srcset="https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/04/life-copertina-disco.jpg 746w, https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/04/life-copertina-disco-768x741.jpg 768w" sizes="(max-width: 746px) 100vw, 746px" /></p>
<p>Dieci tracce che attraversano le sfumature del vivere, dal brano di apertura <i>Nella Giungla</i>, in cui le immagini sono sperimentazioni fotografiche dello stesso cantautore, passando per <i>Ma quand&#8217;è che si ricomincia da capo </i>che incarna l&#8217;attesa interminabile di una rinnovata normalità, e giungendo infine a <i>Bar 90 che </i>chiude l&#8217;album e che, anche se “<i>dopo gli alieni, siamo noi la specie più irrisolta</i>” apre alla speranza del rinascimento dell&#8217;umanità attraverso l&#8217;amore.</p>
<p><i>Ready Made Life &#8211; Aperitivo con Marco Parente</i></p>
<p>Venerdì 6 Maggio dalle ore 19,00</p>
<p>Studio di Antonio Conte &#8211; Vico Santa Maria a Lanzati 23, Napoli</p>
<p><u><b>Prenotazione obbligatoria al 3490550376 &#8211; </b></u><u><b>Previsto un piccolo contributo per la serata</b></u></p>
<p>Per informazioni: Facebook &#8211; <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><a href="https://www.facebook.com/events/1001369047448964" rel="nofollow noopener" target="_blank">Evento Facebook</a></span></span></p>
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		<title>Noi del Primo Aprile &#8211; X Edizione 69 e il viaggio continua</title>
		<link>https://antonioconteartista.com/enzo-correnti-noi-del-1-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 14:25:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Correnti]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Uomo carta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 1 aprile alle ore 19:00 lo Studio d&#8217;Arte di Antonio Conte ospita Noi del Primo Aprile &#8211; X Edizione &#8211; 69 e il viaggio continua, personale di Enzo Correnti. In mostra quindici opere di Enzo Correnti, che spaziano dai suoi primi anni di attività (alla fine degli anni Ottanta) ad oggi. Le opere sono riunite per costruire un evento one-shot che, per la sola serata del 1 aprile, rinnova l&#8217;usanza dell&#8217;artista di celebrare in arte il giorno del suo compleanno. Nelle quattro ore della serata inaugurale l&#8217;artista rinnoverà il suo dialogo con il pubblico napoletano attraverso i suoi lavori e 69 minuti di microfono un happening in cui l’artista farà da apripista per poi lasciar parlare il pubblico, che sarà libero di improvvisare, leggere poesie, e commentare i fatti e le vicende che ci attanagliano in questo periodo. Scopri di più: Evento Facebook</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 1 aprile alle ore 19:00 lo <b>Studio d&#8217;Arte di Antonio Conte</b> ospita <i>Noi del Primo Aprile &#8211; X Edizione &#8211; 69 e il viaggio continua</i>, personale di <b>Enzo Correnti</b>.</p>
<p><span id="more-1714"></span>In mostra quindici opere di Enzo Correnti, che spaziano dai suoi primi anni di attività (alla fine degli anni Ottanta) ad oggi.<br />
Le opere sono riunite per costruire un evento one-shot che, per la sola serata del 1 aprile, rinnova l&#8217;usanza dell&#8217;artista di celebrare in arte il giorno del suo compleanno.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1716 aligncenter" src="https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/03/correnti-1-aprile-scaled.jpg" alt="Enzo Correnti Noi del 1 aprile 2022" width="571" height="720" srcset="https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/03/correnti-1-aprile-scaled.jpg 571w, https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/03/correnti-1-aprile-768x969.jpg 768w, https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/03/correnti-1-aprile-1218x1536.jpg 1218w" sizes="(max-width: 571px) 100vw, 571px" />Nelle quattro ore della serata inaugurale l&#8217;artista rinnoverà il suo dialogo con il pubblico napoletano attraverso i suoi lavori e 69 minuti di microfono un happening in cui l’artista farà da apripista per poi lasciar parlare il pubblico, che sarà libero di improvvisare, leggere poesie, e commentare i fatti e le vicende che ci attanagliano in questo periodo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1717 aligncenter" src="https://antonioconteartista.com/wp-content/uploads/2022/03/correnti-1-zaprile.jpg" alt="Enzo Correnti Noi del 1 aprile 2022" width="507" height="720" /></p>
<p>Scopri di più: <a href="https://www.facebook.com/events/1123079348470555" rel="nofollow noopener" target="_blank">Evento Facebook</a></p>
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